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Robin Good's MasterNewMedia - Italia: Mobile Video Broadcasting: La Realtà Senza Filtri - Ma Ancora Pochi Canali E Contenuti

  • ultrastudio · 11 months ago
    Ciao, ho letto il tuo articolo e mi è venuto in mente che il fatto di aver incentrato QIK su un target dotato di cellulari potrebbe essere proprio la spiegazione al problema da te evidenziato di non riuscire a far emergere i contenuti di qualità: usare il cellulare è indubbiamente una bella idea, ma secondo me attrae principalmente un'utenza giovanile, saltuaria, non professionale che prima dei contenuti mira allo stimolo di trasmettere in diretta con poco e nullo sforzo indipendentemente dal cosa.
    In somma non molto diverso da cosa è avvenuto (e continua ad avvenire) anche in YouTube. Andrebbe analizzato come YouTube abbia saputo selezionare (e non lo fa neanche particolarmente bene, lasciando molto alla capacità personale di saper effettuare ricerche con il tool di searching interno al network) i canali proposti da i suoi iscritti.
    Devo ammettere che sebbene lo strumento sia molto più innovativo di servizi come Mogulus, in definitiva quest'ultimo (meno pretenzioso dal punto di vista sociale) risulti più solido e capace ad offire contenuti di maggior rilievo.