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Credo che il punto sia proprio "Guadagnare online e monetizzare contenuti sul web non significa necessariamente farlo attraverso un blog".
Dire invece "guadagnare con un blog" insinua l'idea che sia possibile far soldi in modo semplice, che tutti possono farcela.
NON E' COSI'.
Io mi occupo di pubblicità per un sito (non voglio dire "portale" perchè puzza di prima bolla e quindi mena jella :-D ) che è online dal 1997, che cresce del 50% l'anno (come fatturato) e che offre da vivere a diverse persone.
MA NON E' UN BLOG!
Da noi c'è chi scrive, chi fa foto/video, chi programma, chi vende pubblicità (io :-D ).
Ci stiamo strutturando come network, lanciando altri siti verticali.
Io vedo quindi una ENORME differenza fra una struttura del genere (che credo sia simile a quella di MasterNewMedia) e un blog, gestito da un singolo, spesso con un investimento (tecnico/economico) irrisorio.
Concludendo: "guadagnare con un blog" è (forse) possibile, ma ci sono enne premesse che vanno ben spiegate/argomentate. E' proprio per questo che amavo la trasmissione di Robin "Come Aiutare I Piccoli A Diventare Grandi" ;-)
Network, investimenti... sono osservazioni giustissime!
Eppure c'è (e ci sta leggendo...) chi ha semplicemente comprato un dominio, si è fatta installare la piattaforma di blogging dal fidanzato e dedica al blog poche ore a settimana...beh...ora guadagna abbastanza per pagarsi l'affitto della sua camera da studentessa universitaria e, credo io, ci sta facendo un pensierino sul diventare blogger professionista.
A me sono queste persone che mi affascinano, perché sono i veri "Piccoli che Vogliono Diventare Grandi" ;-)
Se una persona su internet riesce ad essere impegnato con costanza per mesi, allora si puo' aspettare di guadagnare qualcosa.
Se invece ci prova solamente, puo' provare una chat e andare di passa parola.
Quasi quasi ...
personalmente credo che quello che immerge gli aspiranti blogger professionisti nell'incertezza se lanciarsi o meno in questa micro attività imprenditoriale, è la mancanza di success stories ben documentate. Sono in molti a dire che hanno aperto un blog, che stanno facendo i soldi e che, se leggi i loro post, potrai imparare anche tu come fare i soldi. Ma appena si parla di numeri, cala un velo di omertà... ;-)
Voglio dire che se leggessi un tuo post in cui mi dici: "Ho iniziato il giorno X, ho investito Y soldi e, facendo questo e quest'altro e gettando sangue e sudore, in TOT mesi sono riuscito a guadagnare Z soldi.."; penserei subito: "Ma se ci è riuscito lui , perché non posso riuscirci io?"
Naturalmente fa parte del gioco che i blogger vogliano tenere le proprie info economiche per sé, per quel naturale istinto che li spinge a difendersi dalla concorrenza....
parto a condividere prima i tutto il commento del TagliaErbe e come ho già fatto precedentemente in un altro tuo post, ecco che ti spiego la mia esperienza ancora attuale e in seria espansione di nanopublisher, la quale spero possa essere da esempio per molti.
A MORTE LA PIGRIZIA!
Se sei pigro non puntare a diventare un grande blogger o publisher! Al bando la pigrizia! Dovendo affiancare il mio attuale lavoro (web designer, marketer) a quello di nanopublisher devo avere ogni giorno una bella carica di energia per svolgerli parallelamente e ottimamente, programmando, discutendo, telefonando, progettando, sviluppando e scrivendo.
AVANTI A VOLONTA'
Da qui si parte! Dove voglio arrivare e come arrivare devo chiedermelo all'inizio per non perdere tempo e denaro prezioso a progetto avviato. Così deciso ho buttato giù qualcosa che poteva assomigliare ad un business plan (senza denaro) per chiarirmi le mie idee innanzitutto. Poi avanti a strutturare meglio possibile la piattaforma secondo gli ottimi consigli che potete trovare anche qui nell'ottimo masternewmedia.org
QUESTIONE DI MENTALITA'
Avanti a scrivere, cercare ed elaborare idee, chiamare per collaborazioni che non arrivano mai, delusioni, illusioni e i primi numeri, poi ancora avanti con costanza e pazienza ed ecco i primi risultati: notare le prime richieste di informazioni, i primi che copiano, insomma diventare un punto d'incontro.
PUNTARE SU FUTURO!
Sono partito con 3000 idee su questo progetto e una a una voglio renderle concrete e poter dar lavoro a chi realmente ha le capacità per poterlo svolgere (sempre di meno ho notato ...), puntando al massimo sul futuro! E già a proposito ho in ballo 2-3 progetti molto consistenti da portare avanti! Quindi ideare, creare e progettare continuamente senza freno! Mia moglie spesso me lo rimprovera! L'importante è creare! Se vogliamo lavorare nel web dobbiamo immedesimarci con il suo modus vivendi quindi perdere tempo e restare immobili non ci è d'aiuto (già ce lo ricordava Dante!)
E SOPRATTUTTO ...
essere ottimisti al 300%, un ottimismo reale, non spregiudicato senza senso. Credere soprattutto in quello che si fa. Un esempio è il mio web-magazine, trattando di sostenibilità e ambiente dovrei oltremodo essere pessimista e tragico (e in effetti non avrei tutti i torti), ma il pessimismo fine a sè stesso non serve a nessuno a partire dagli utili del nostro progetto e al nostro metodo di lavoro. Per questo motivo ho sempre accettato, condiviso e imparato da Robin che nonostante la realtà (...) che ci circonda diffonde il "meme ottimista"!
Con questo ho terminato!
Buon lavoro a tutti e soprattutto: non arrendetevi mai!
Daniel - GenitronSviluppo.com
Perché, con tutte queste cose che hai detto, non ci scrivi un bell'articolo raccondanto, magari anche in video, la tua esperienza?!
Mi piacerebbe pubblicarlo su MasterNewMedia per fare vedere qual'è l'impostazione mentale (secondo me) vincente per addentrarsi nel mondo dell'online publishing!
Ti lancio questa proposta e attendo tue notizie su giulio.gaudiano [AT] masternewmedia.org
Non c'è una soluzione semplice ne una soluzione unica, a tutte le domande che ci siamo posti!
Robin good è riuscito in questo obbiettivo con la collaborazione , perchè arrivato all'editoria online attraversando varie fasi dal dj (espero comunicatore ed intrattenitore dote essenziale per un blogger) ai viaggi che ha fatto in america dove oltre ad imparare l'inglese ha conosciuto il mondo dei blog! E confermo in pieno quello che dice spataro la costanza... è tutto!
E documentarsi in continuazione, leggere ascoltare guardare...
Buona navigazione a tutti
E' dal 1999 che sono on line con una certa frequenza :-)
Finalmente quest'anno comincio a vedere bei risultati e ottime prospettive, perche' tutti ora hanno capito che internet e' reale.
Quanto agli obiettivi ... li ho cambiati continuamente in funzione del mercato.
Ma e' vero: ognuno guadagna con una ricetta diversa e in modi diversi.
Resto colpito da come servizi come twitter, semplicissimi ma gestiti ottimamente considerando tutte le difficolta' che ci sono, possano rendere.
Se posso dare un suggerimento, lanciate tantissimi sassi, ma concentratevi su uno solo e fatelo benissimo. Gli altri sassi aiutano per vedere cosa succede facendo qualcos'altro.
Come sceglierlo ? ahiahiahi ... temo che ho ce l'avete nello stomaco, o sceglierlo sulla base di guadagni facili non sia la cosa migliore ...
saluti
Puoi segnalare mille link al giorno, in modo brevissimo.
Oppure fare un articolo lungo, uno solo al giorno. Meno lo vedo difficile, ma conosco nicchie (dove c'e' poca concorrenza) che possono fare uno/due scritti alla settimana ed essere leader incontrastati della nicchia).
La costanza e' nel perseguire l'obiettivo attivamente. Se vuoi informare devi essere frequente. Se vuoi vendere la tua professionalità e' meglio non disperdere il lettore in cose diverse da quelle che fai, facendo sapere che ci sei sempre ... wired. Anche un bottone di skype, o un forum puo' essere sufficiente. Gestire un forum non e' affatto semplice. Intervenire quando serve e' un modo di dimostrare la propria costanza.
Un criterio, a contrario, per capire se si e' costanti e' quante scuse si trovano per non fare una cosa che ti viene chiesta o che sai dovresti fare. :-)
Immaginate che qualunque pinco pallino abbia accesso gratuito a Internet e sappia usare blog e AdSense, resterebbe tutto come adesso?
Facile come adesso, perchè qua si considerano gli aspetti positivi ma forse oltre gli esempi famosi ce ne sono tanti che nessuno conosce e magari fanno anche più soldi e senza nemmeno essersi sforzati come gli altri.
Se ci pensate sarebbe anche naturale non tutti vanno a spadellare tutto in giro.
Io considero che immagino per un attimo di immdesimarmi in un operaio che si sveglia la mattina e si fa un'ora di treno pigiato mentre suda appiccicato ad altra gente col riscaldamento che brucia mentre un finestrino rotto lo gela con l'aria dell'inverno allo stesso tempo per poi magari lavorare noiosamente e duramente tutto il giorno per poi farsi un'altra ora al ritorno, guadagnare magari manco 1000 euro al mese che diminuiscono sempre più in un paese che fa sempre più schifo come la sua televisione.
Ma allora uno che con qualcosa scritta a zonzo, qualche foto di donnine famose e belle guadagna che siano 100 euro al mese o 1000 o 20000 davvero fa comunque più fatica?
Davvero non è ancora una miniera d'oro Internet dove con due boiate e verrei a dimostrarvelo a casa davanti agli occhi che siate i super esperti da 20000 dollari o un qualsivoglia tiziocaio che sa a malapena accendere un computer, davvero non è una miniera d'oro ancora Internet?
Non lo è un qualcosa dove con facilità ti guadagni quanto basta a campare magari in un altro paese dove la vita ancora costa meno e tu che fai? Solo qualche cosa al computer, mica tutti han messo su super reti di collaborazione, aziende con dipendenti per scrivere su Internet.
Io non so come se si evolverà la cosa ma fermatevi un attimo a riflettere non su certi lati negativi ma su quanto è incredibile.
Pensate che fino a poco tempo fa nessuno avrebbe avuto queste possibilità.
I vostri babbi i vostri nonni anche soli 100 euro al mese per magari scrivere i loro pensieri non li vedevano certo visto che magari non c'era manco il pc ancora.
Scrivere in inglese ha i suoi pro e i suoi contro ma che probabilmente sia la via migliore è forse effettivamente vero ma come è stato detto non è per forza la sola via, è anche piuttosto logico e banale alla fine non penso ci sia manco da starci a pensarci su.
Ogni paese ha i suoi prezzi, la sua vita e le sue tasse, anche qui vi rendete conto che uno ora alza le chiappe e se ne va in un altro paese e guadagnerebbe comunque gli stessi soldi.
C'è chi li ha fatto raccontando i viaggi che faceva, meglio di così.
Sicuramente è giusto dire di pagare tutto ovunque tu sia, è ovvio, bè si non per tutti.
Guadagnare quanto? Quando hai quanto basta per campare già è tanto se fai come fanno tanti che magari voi non conoscete perchè non sono così famosi ma che ripeto grazie a qualche cosa guadagnano il doppio di un qualsiasi cristiano attuale, senza redazioni, senza dipendenti, senza sudare, senza scrivere ottomila articoli al giorno.
Io non penso che bisogna essere geni, non penso che bisogna spaccarsi la schiena, penso che basta giusto aver la voglia e sapere cosa basta fare, non c'è mica da risolvere delle equazioni differenziali, non c'è poi tutta questa difficoltà ci sono cose molto più difficili al mondo che guadagnare soldi da Internet al momento, ma alla grande no?
Io penso che sia solo questione del fatto che per l'appunto ancora pochi davvero sanno quel poco che basta, penso anche che sia questione di tempo e comunque una evoluzione ci deve essere ci volessero anche anni perchè da un certo punto di vista ancora qua par d'essere fermi.
Poi sai è una velocità relativa è come dire che stai andando a 100 su una bella macchinona e ti sembra di esser fermo, pensate a cosa è cambiato in 10 anni eppure cos'erano 10 anni?
Tutto il mondo va sempre più veloce.
Ma poi la cosa bella è che tutt'ora c'è una infinità di siti su Internet che anche i soldi per una pizza al mese li potrebbero fare o anche quelli per integrare un misero stipendio e miseri loro nemmeno lo sanno e se lo sapessero tutti cosa succederebbe?
Non parliamo di campare, se tutti anche un eurino al giorno se lo guadagnassero aumenterebbe o finirebbe il sogno e sarebbe veramente difficile e non come adesso.
Pensate a quante opportunità da e ha dato Internet veramente vogliamo dire che è difficile?
O forse è stata ed è tutt'ora una miniera d'oro dove tutti possono basta a vere l'intuizione giusta o darsi un minimo da fare?
In un immenso patatrack o in un immenso cambiamento positivo il mondo va.
ti ringrazio molto per la tua testimonianza che cerca di abbattere il falso mito che per fare le cose sul serio nel campo del professional blogging devi per forza buttarti sull'inglese.
Quello che dici è molto vero: inglese vuol dire più audience, più potenziali visitatori, ma anche molta più concorrenza.
Che intendi quando dici che il blog in italiano ti da più soddisfazioni?
Di che parli nel tuo blog? Perché non ce lo fai vedere, che siamo curiosi ;-) ?
Beh, a me la tua esperienza sembra davvero interessante. Credo che le esperienze che contano di più (o almeno quello che personalmente mi appassiona conoscere) sono proprio quelle di chi non è "proprio un piccolo, ma neanche un grande".
Da te, se fossi un blogger alle prime armi o qualcuno che è indeciso se lanciarsi in queto campo perché vede molto scetticismo, vorrei sapere tutto: come ti organizzi, quanto e come monetizzi, quali sono le difficoltà che incontri...
Se ti va di condividere queste tue esperienze, penso che in molti se ne beneficerebbero!
E poi...più non ci dai la tua URL...più alimenti la curiosità: hai visto che sei un bravo Viral Marketer.. ;-)
A te la palla!