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Robin Good's MasterNewMedia - Italia: Educazione Scolastica E Il Vero Apprendimento: Un Paradigma In Cambiamento - Parte 1 - Il Nostro Sistema Didattico Ha Fallito?

  • Plinio · 11 months ago
    Seguo il mondo 2.0 da poco faccio tutt'altro mestiere, il mondo 2.0 piano piano aumenterà e si stabilizzera. Se il mondo 2.0 è libertà e democrazia, la scuola è ancora nel Mediaevo per altri motivi, testi politicizzati, incapacità a far capire cosa serve veramente ai ragazzi per entrare nella vita reale, materie inutili, e materie sottovalutate, la nostra scuola è indietro decenni, il tuo vedere è bello ma improponibile in Italia almeno
    ciao Plinio
  • cyberpanc · 11 months ago
    Ciao Robin, mi chiamo Emiliano Pancaldi. Sono un insegnante di italiano e storia in un istituto professionale. Ci siamo già sentiti sporadicamente per altri motivi.

    Ci sono alcuni punti che vorrei sottolineare:

    - tantissimi ragazzi non sanno minimamente cosa vogliono fare e sono scarsissimamente motivati soprattutto perchè (a parer mio) la scuola, a partire dalle 3,4^ elementare si incentra sulla scrittura dimenticando via via tutti gli altri canali di apprendimento (immagini, suoni, musica, poesia, manualità, ecc....) e trasforma l'apprendimento in una prestazione da misurare.

    - Nessuno insegna ai ragazzi come funziona il loro cervello e come è possibile migliorarne la capacità di memorizzare le informazioni e creare nuove idee.

    - I pareri che i tuoi gentili collaboratori hanno lasciato mi sembrano validi unicamente per ragazzi che si affacciano agli studi universitari, ma per la maggior parte di coloro che sono stati ritenuti poco bravi e che si ammassano nei professionali le problematiche sono numerose. E' sempre un discorso di motivazione a cui però si aggiungono anni di delusioni che portano a ritenere (a volte non a torto) la scuola del tutto inutile. Lo è (inutile) se non ti fornisce le competenze per affrontare miriadi di problemi sempre nuovi che la vita ti pone, ma nello stesso tempo non si può rifiutare l'insegnamento del passato. Il problema è: come farlo?

    - Credo che molto dipenda dalla competenza del docente (intesa proprio come conoscenza della propria materia... e qui si potrebbe dire che non si finisce mai di imparare) e dalla capacità di comunicare empaticamente (e qui si potrebbe aprire un baratro.....).

    Credo comunque che sia necessario un rapporto personale, "fisico" fra docente e studenti e quindi il web, anche se 2.0 mi lascia un po' freddo.... potrebbe funzionare con studenti che sanno già quello che vogliono, mentre vedo che la maggior parte dei ragazzi che incontro a scuola tratta il web con lo stesso atteggiamento con cui le scimmie trattano i caschi di banane: piluccano un po' dappertutto ma non sanno approfondire. Molti hanno anche l'atteggiamento spocchioso anche nei miei confronti come a dire "lei prof tanto è un matusa e queste cose non le conosce" (salvo poi rimanere a bocca aperta quando si rendono conto che le mie conoscenze del web sono di gran lunga maggiori delle loro... a quel punto non hanno più argomenti...).

    - In quei casi sarebbe forse utile "fingere di non sapere" e guidare amorevolmente verso la conoscenza. Ecco perchè mi viene da dire che è importante una guida e che si deve in ogni caso stimolare nel ragazzo il piacere della scoperta e dell'autoefficacia ("sono capace di fare", vedi Bandura). Su questo mi sento d'accordo con i tuoi collaboratori.

    Buon proseguimento.
    cyberpanc

    P.S. Uso parecchio il web2.0 anche nelle mie lezioni, ma è estremamente difficile rendere i ragazzi protagonisti di un processo di apprendimento gratificante: sono abituati male proprio da internet (avere tutto e subito) e non sanno che comunque, per ottenere qualcosa di gratificante è necessario fare FATICA, spendersi per raggiungere un obiettivo.

    Vuoi sapere la verità? La scuola può fare molto per i ragazzi (lo credo nonostante tutte le delusioni che si sperimentano) ma se alle spalle non hai una famiglia che supporta lo sforzo educativo degli insegnanti e anzi coglie tutte le occasioni per delegittimarlo e difendere sempre e comunque i figli (anche quando sbagliano clamorosamente) tu, come insegnante, ti trovi spesso a lottare contro i mulini a vento. Il discorso si fa complesso, ma del resto non si può ragionare di educazione e apprendimento scorporando il ragazzo dal suo ambiente.
  • RobinGood · 8 months ago
    Grazie Emiliano,
    non avevo letto il tuo commento in passato, e me ne scuso. Grazie per aver condiviso questi tuoi punti di vista ed esperienze vissute con i ragazzi.

    Penso che possano aiutare anche queste a capire meglio la situazione nella quale ci troviamo.

    Condivido alcuni dei tuoi punti forti, come quelli sulla mancanza di educazione all'apprendimento, ma mi sento distante da altri, anche perché credo, che per imparare realmente qualcosa non si possa continuare a pretendere di farlo per forza in un aula, quando la realtà alla quale vorremmo preparaci è scandita da ben altre variabili.